Un post su 37Signals mi ha fatto tornare con la mente a molti, molti anni fa. Quando l'informatica praticamente non esisteva, almeno nel sentire comune. I calcolatori erano giganteschi pachidermi relegati in misteriosi istituti scientifici o tecnologici, senza praticamente alcun impatto nel vivere comune.
Non parliamo di Internet. Nemmeno ci si pensava. E' un privilegio, dopotutto, aver vissuto l'epoca pre-internet e vivere la presente. Si capisce bene la differenza, cosa che le generazioni più giovani già non possono fare. E' incredibile, ma non c'era Google, non c'era Yahoo. Non c'era la posta elettronica. Non esistevano i siti web.
Se pensi all'indietro, allora capisci la lentezza. Metti ti veniva in mente un pezzetto di una canzone. Potevi passare settimane a rigirarti il brandello di testo e musica nella testa, chiedere, ipotizzare, cercare nei tuoi dischi e in quello degli amici. E non trovarlo. Non potevi buttare la stringa di testo dentro Google e risolvere. O un pezzetto di una poesia, letta chissà dove e poi per buona parte scordata. Poteva rimanere un mistero per anni.
Oppure un libro, cercavi un libro e passavi librerie e librerie. Vediamo, non c'è, forse si può ordinare, torni la prossima settimana. Aspettavi. In fondo il tempo aveva un valore, l'attesa - e la conseguente pazienza - erano necessarie, per portare a termine una ricerca...