L'altro giorno al lavoro, nella caffetteria. Mi avvicino al distributore automatico di caffè (niente di che come qualità, ma meglio che niente...); intanto, il mio collega cosmologo, seduto al tavolo con altre persone, si accanisce verbalmente su taluni aspetti delle nuove mode tecnologiche (lo fa, lo fa). Segnatamente stavolta è sotto mira l'iPad.
Ma a che serve un iPad? Ma non serve a niente!
Non dovrei intervenire, lo so. Meglio starne fuori, di solito. Provo solo a dirgli che io un po' lo uso, ma non serve (cioè non serve dirglielo). E' troppo serrato sulle sue considerazioni, non ammette ripensamenti, nemmeno parziali. Si sposta repentinamente a descrivere l'ultimo bollettino sulle condizioni dei lavoratori cinesi che producono per le aziende che vendono ad Apple (tema importante ma anche controverso, a quanto leggo). Capisco che non ne posso venire a capo, lascio cadere.
| Vi sono in commercio diversi supporti per iPad, ma questo è sicuramente il più originale :) |
Non passa molto tempo che vengo attratto da brandelli di conversazione nell'ufficio accanto al mio. Il mio fiuto di vecchio indagatore di gadget tecnologici ha sollevato un allerta: si sta parlando di iPad.
Ora ti vengo a spiegare perché non mi piace l'iPad.
Vado a vedere, sono curioso.
Sono due ex direttori di osservatorio a parlare. Insomma mica pizza e fichi, se mi capite. Uno ha appena ricevuto un iPad, l'altro viene a spiegargli perché non gli piace. Non ricordo bene le frasi, ma il senso è il seguente...